Piccoli panettoni senza glutine

s.glutine piccolo cioccolata“Ho voluto ripetere l’operazione del Panettone, ma questa volta utilizzando farine senza glutine. La prima volta ho utilizzato gli stessi identici ingredienti del panettone all’olio, cambiando solo le farine. Ma il risultato è stato che il sapore dell’olio era veramente troppo forte. Così ho riprovato utilizzando il burro, e l’operazione è stata apprezzata, sia dalle mie signore, ma soprattutto da mia madre: giudice difficilmente accontentabile! L’ho provata in 2 versioni, quella classica con uvetta e canditi, e quella con le gocce di cioccolato. La ricetta è la stessa, è sufficiente sostituire le gocce di cioccolata fondente ai canditi nel terzo impasto”.

 

Ingredienti:
300 gr. di mix di farine senza glutine per dolci
90 gr. di farina di grano saraceno (certificata senza glutine)
50 gr. di zucchero di canna
70 gr. di burro
4 tuorli d’uovo
160 gr. di acqua
40 gr. di latte
1 cucchiaino di sale
3 cucchiai da colazione di miele
70 gr, di uvetta
70 gr. di cedro candito
70 gr. di arancia candita
1 stecca di vaniglia
scorza di limone
scorza di arancia
6 gr. di lievito di birra fresco

 

Preparazione: lunga 

utensili indispensabili: impastatrice planetaria; spatola in silicone; ferro da maglia o stecchini per spiedini, 5 stampini da panettone da 100 gr.

 

Primo impasto:

Sciogli 3 gr. di lievito di birra in 80 gr. di acqua leggermente tiepida e impasta con 150g di farina mix in una coppa, oppure come ho fatto io, direttamente nella ciotola dell’impastatrice. Chiudi con la pellicola e lascia lievitare vicino ad una fonte di calore. Se non riesci o ti dimentichi di farlo la notte per la mattina, mettilo in forno al minimo in modalità statica, per un minimo di 3 ore. Questo è il tempo che mi è servito per far raddoppiare il panetto.

 Secondo impasto:

Aggiungi altri 150 gr. di farina mix al primo impasto. Altri 3 gr. di lievito di birra sciolti in 80 gr. di acqua tiepida, 2 tuorli, 35 gr. di burro ammorbidito in un tegamino a bagnomaria ed infine 25 gr. di zucchero. Impasta alla velocità minima con la frusta a K. Dopo un paio di minuti ferma l’impastatrice: con l’aiuto di una spatola raccogli e mescola quello che rimane attaccato ai bordi della ciotola. Impasta per altri 2 minuti e, se necessario, finisci a mano. Copri nuovamente con la pellicola e rimetti a lievitare in forno. Ancora 3 ore e l’impasto sarà raddoppiato.

 Terzo impasto!

Riprendi la ciotola, gratta sull’impasto la scorza di un limone e quella di un’arancia. Dividi la stacca di vaniglia in due per tutta la sua lunghezza e con lama del coltello raccogli i semi interni. Aggiungili al composto, insieme ai 25 gr. di zucchero, il cucchiaino di sale e i tre cucchiai di miele. Unisci i due tuorli, 35 gr. di burro ammorbidito, 40 gr. di latte e gli ultimi 90 gr. di farina di grano saraceno. Impasta per qualche minuto sempre a velocità minima. Ferma e aggiungi l’uvetta, l’arancia ed il cedro candito o le gocce di cioccolato fondente. Riavvia l’impastatrice al minimo e fai andare per gli ultimi 2/3 minuti. Il composto dovrà risultare elastico e umido. Appoggia gli stampini per panettoni da 100 gr. su una teglia da forno, e con l’aiuto della spatola trasferisci il composto nei 5 stampini.  Con il forno al minimo, sempre in funzione statica, fai lievitare per circa 5 ore, fin tanto che l’impasto abbia raggiunto il bordo dello stampo.

 In forno e poi a riposo!

Togli gli stampini dal forno e alza la temperatura a 180°. Nella parte inferiore del forno sistema una teglia con due dita di acqua, per far si che l’interno del panettone non secchi troppo. Fai cuocere per 20 minuti a questa temperatura, poi abbassa la temperatura a 160° e continua per altri 20 minuti. Prova con lo stecchino la cottura e se sono pronti, toglili dal forno. Con l’aiuto di alcuni stecchini da spiedino, trapassa i panettoni da parte a parte nella parte inferiore e appoggiali tra le spalliere di due sedie a testa all’ingiù.

s.glutine canditi

 

 

Panettone all’olio di oliva

Olio
“A Natale ci vuole il Panettone, ma a me quello confezionato proprio non piace! A differenza di mia figlia che sembra non volere altro la mattina a colazione. Ho provato a chiederle se le piaceva per il gusto o per la sorpresa che si trova dentro, ma poi mi son reso conto che le domande retoriche è meglio tenersele per quando sarò un po’ più cresciutella. A cinque anni il risultato è stato quello di ricevere come una risposta una mezza verità: <<…perché mi piace e perché c’è la sorpresa>>.
<< E se papà te ne prepara uno in casa, lo mangi lo stesso? Anche se non c’è sempre la sorpresa?>>. Ha annuito, ma non ero certo che l’avrebbe fatto….non c’era la sorpresa! 
La sfida era iniziata…le sfide erano iniziate!
Il Panettone, inutile nascondercelo, mette un po’ di timore. Basta leggere una ricetta on-line per capire che necessita di tempo, lavoro e molta cura. 
Quindi la prima regola è semplificare! Poi ci vuole il burro, tanto burro, quindi seconda regola: olio d’oliva al posto del burro!. Ci vuole un bel po’ di zucchero, ma a per essere light vale la terza regola, cioé: diminuire lo zucchero! Navigando un po’ su internet ho trovato una ricetta molto interessante http://www.coffeemattarello.com/2010/12/panettone-allolio-extravergine-doliva.html che ho rivisitato a modo mio (non c’è niente da fare, almeno 5 gr. di farina devono essere del mio sacco). Ma la cosa più importante che mi sento di consigliarvi è l’organizzazione. Prepara tutto in anticipo: già tagliato, già pesato, diviso in ciotoline e a portata di mano. Conseguenze possibili della disorganizzazione? Due impasti buttati via, panettone non lievitato, dosi da correggere in varie fasi con l’incertezza del risultato! Certo sbagliando si impara, ma si può anche imparare dagli errori degli altri!!!
Alla fine mia figlia è stata molto soddisfatta, e la mattina mi dà una gioia infinita vederla mangiare un dolce sano, meno calorico e senza conservanti, ma soprattutto sapere che sta imparando a distinguere un prodotto genuino da quelli industriali!”.

Ingredienti:

250 gr. di farina 00
150 gr. di farina manitoba
50 gr. di zucchero di canna
70 gr. di olio EVO
4 tuorli d’uovo
160 gr. di acqua
40 gr. di latte
1 cucchiaino di sale
3 cucchiai da colazione di miele
70 gr, di uvetta
70 gr. di cedro candito
70 gr. di arancia candita
4 albicocche secche ( opzionale, ma a me piacciono, danno colore e fanno bene )
1 bustina di vaniglina
scorza di limone
scorza di arancia
20 gr. di lievito madre in polvere (io avevo questo e mi sono trovato bene, altrimenti 6 gr. di lievito di birra fresco).

Preparazione: lunga

utensili indispensabili: impastatrice planetaria; spatola in silicone; ferro da maglia o stecchini per spiedini, stampo per panettone d 500 gr.

La sera prima, prepara il lievito. Ecco come farlo in modo facile!

Sciogli 10 gr. di lievito madre in polvere in 80 gr. di acqua leggermente tiepida e impasta con 150g di farina 00 in una coppa, oppure come ho fatto io, direttamente nella ciotola dell’impastatrice. Chiudi con la pellicola e lascia lievitare vicino ad una fonte di calore. Se non riesci o ti dimentichi di farlo la notte per la mattina, mettilo in forno al minimo in modalità statica, per un minimo di 3 ore. Questo è il tempo che mi è servito per far raddoppiare il panetto.

 Tutto in un’unica bacinella!

Ecco perché ho messo a lievitare nella ciotola dell’impastatrice: mi ha dato la possibilità di unire tutti gli ingredienti contemporaneamente, senza il bisogno di lavorarli a parte e inglobarli al primo impasto lentamente. Quindi: aggiungi 100 gr. di farina 00 e 50 di farina manitoba. Gli altri 10 gr. di lievito madre sciolti in 80 gr. di acqua tiepida, 2 tuorli, 35 gr. di olio ed infine 25 gr. di zucchero. Impasta alla velocità minima con la frusta a K. Dopo un paio di minuti ferma l’impastatrice: con l’aiuto di una spatola raccogli e mescola quello che rimane attaccato ai bordi della ciotola. Impasta per altri 2 minuti e, se necessario, finisci a mano. Questo ti aiuterà a ricordarti come deve risultare questo impasto se vorrai ripetere in futuro questa ricetta. Copri nuovamente con la pellicola e rimetti a lievitare in forno. Ancora 3 ore e l’impasto sarà raddoppiato.

 Ripeti, raddoppia!

Riprendi la ciotola, gratta sull’impasto la scorza di un limone e quella di un’arancia. Aggiungi una bustina di vaniglina, i 25 gr. di zucchero, il cucchiaino di sale e i tre cucchiai di miele. Unisci i due tuorli, 35 gr. di olio, 40 gr. di latte e gli ultimi 100 gr. di farina manitoba. Impasta per qualche minuto sempre a velocità minima. Ferma e aggiungi l’uvetta, l’arancia ed il cedro candito e le albicocche secche sminuzzate a dadini (sempre che ti piacciano). Riavvia l’impastatrice al minimo e fai andare per gli ultimi 2/3 minuti. Il composto dovrà risultare elastico e umido. Appoggia lo stampo per panettoni da 500 gr. su una teglia da forno, e con l’aiuto della spatola trasferisci tutto il composto nello stampo.  Con il forno al minimo, sempre in funzione statica, fai lievitare per circa 5 ore, fin tanto che l’impasto abbia raggiunto il bordo dello stampo.

Prima in forno, poi a testa in giù!

Togli lo stampo dal forno e alza la temperatura a 180°. Nella parte inferiore del forno sistema una teglia con due dita di acqua, per far si che l’interno del panettone non secchi troppo. Fai cuocere per 30 minuti a questa temperatura, poi abbassa la temperatura a 160° e continua per altri 15 minuti. Prova con lo stecchino la cottura e se è pronto, togli dal forno. Con l’aiuto di un ferro da maglia disinfettato, trapassa il panettone da parte a parte nella parte inferiore. Solleva ( attenzione scotta! ) e appoggia il ferro tra le spalliere di due sedie ed il panettone a testa all’ingiù. Questo processo evita che i canditi scendano verso il basso e che la cupola del panettoni si sgonfi. Io non ci credevo, così la prima volta l’ho lasciato raffreddare normalmente ma… ho dovuto ricredermi!

Se non lo consumi subito, o se vuoi presentarlo infiocchettato, conserva il panettone chiuso in un foglio di carta trasparente, di quelli che si usano per i cesti natalizi.

Buon Natale e Felice Panettone all’olio!

Tutti3

Flan di zucca e ricotta fresca

Flan di Zucca 1

“Morbidissimo, leggero: mia figlia ed io adoriamo mangiarlo al cucchiaio, come un dolce!”

Ingredienti per 4 persone:

500 gr di Zucca gialla
2 uova
100 ml di latte
30 gr di parmigiano
1/2 cipolla di tropea piccola c.a 50 gr.
½ cucchiaio di farina 5 gr, c.a.
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
100 gr. Ricotta light
erba cipollina secca
acqua 2 bicchieri
sale q.b.

Preparazione: 1 ora e 20 minuti c.a.


Utensili indispensabili: coltello dentato per pane; coltello affilato; pentola con coperchio; bastardella per impastare; bastardella per montare le uova; frullatore ad immersione; stampini tondi; pennello da cucina; una teglia da forno con i bordi alti

Prepara la zucca!

Elimina la buccia della zucca e taglia la polpa a dadini. Mettila in una pentola con la cipolla, i due bicchieri di acqua ed un cucchiaio di olio. Copri e fai cuocere a fuoco medio per circa 20 minuti. A cottura ultimata, frulla la zucca con il frullatore ad immersione e lascia raffreddare.

Adesso occupati del composto!

Separa i tuorli dagli albumi in due recipienti diversi e riponi gli albumi in frigo. Incorpora ai tuorli la farina setacciata, il parmigiano, il latte ed un pizzico di sale e unisci il composto alla crema di zucca ormai stemperata.
Monta gli albumi a neve ed aggiungila al composto, possibilmente amalgamando con un mestolo di legno dall’alto verso il basso, in modo da non smontare gli albumi.

Prendi confidenza con gli stampini!

Prendi gli stampini e con l’aiuto di un pennellino, ungi con l’olio (mezzo cucchiaio) le pareti interne. Versa il composto. Metti gli stampini in una teglia da forno con i bordi alti riempita con 3 cm circa di acqua. Inforna a 160 gradi per un’ora. Sforna e lascia raffreddare.

Lavora la ricotta!

Nel frattempo, con l’aiuto di una piccola frusta, lavora la ricotta con mezzo cucchiaio di olio, sale, pepe ed un poco di erba cipollina. Versala in una sac-à-poche, o in alternativa, aiutandoti con due cucchiaini, forma delle mini-quenelles da disporre intorno e sopra il flan.

Per un tocco originale: se hai pensato di servire questo flan su un piatto bianco, guarniscilo con una spruzzata di sale nero di Cipro (si trova facilmente al supermercato), in alternativa al pepe nero. Buon appetito!

Zuppa di zucca al profumo di mare

zuppa di zucca al profumo di mare 2

“Sorprendi gli amici con il gusto particolare di questa zuppa. Semplice, leggera e dai forti contrasti cromatici. Per non dimenticare che il mare è bello anche in inverno.”

Ingredienti per 4 persone:

500 gr di Zucca a pasta bianca
1 confezione di cozze fresche. Circa 30 gr a porzione senza guscio
250 gr di mazzancolle
4 pomodorini ciliegini c.a. 60 gr.
1/2 cipolla di tropea piccola c.a 50 gr.
1 spicchio di aglio
2 cucchiai d’olio extravergine di oliva
acqua ( seguire le istruzioni della pentola a pressione o, in mancanza, circa 3-4 bicchieri )
prezzemolo un ciuffo circa
sale q.b.

Preparazione: 20 minuti c.a.

Utensili indispensabili: coltello dentato per pane; coltello affilato; 1 padella antiaderente a bordi alti per le cozze ed il suo coperchio; frullatore ad immersione; colino a maglie strette o imbuto e cotone idrofilo.
Utensili utili: pentola a pressione

Prepara, cuoci  e passa la zucca!

Taglia la zucca grossolanamente dopo averla privata della buccia. Fai soffriggere la cipolla con un cucchiaio di olio ed aggiungici la zucca. Sala e lascia insaporire per 5/10 minuti. Aggiungi l’acqua seguendo le istruzioni della tua pentola a pressione. In questo modo, in circa 15 minuti la zucca risulterà cotta. In alternativa alla pentola a pressione, utilizzane una normale aggiungendo un poco più di acqua e cuocendo per circa 25 minuti.
Quando la zucca sarà pronta, passala con il frullatore ad immersione e lasciala riposare.

Vai con le cozze e le mazzancolle!

In una pentola fai scaldare un cucchiaio di olio con uno spicchio di aglio ed aggiungi le cozze, i pomodorini divisi a metà ed il prezzemolo tritato. Copri con il coperchio e attendi che le cozze si aprano. A questo punto togli la pentola dal fuoco. Con l’aiuto di un mestolo separa le cozze dal liquido e filtra quest’ultimo con un colino a maglie strette o con un imbuto al cui interno avrai aggiunto dell’abbondante cotone idrofilo.
Pulisci le mazzancolle, togliendo solo la buccia centrale e lasciando la coda e la testa intatte. Se noti un filo nero sulla schiena, incidila con la punta di un coltello e togli la parte indesiderata aiutandoti con un filo di acqua corrente. Cuoci le mazzancolle con mezzo cucchiaio di olio in un pentolino antiaderente, facendo attenzione nel girarle per non spezzare la testa (se desideri usarla nel piatto). Quando cambiano colore saranno pronte.

Insaporisci la crema di zucca con il liquido di cottura delle cozze!

Rimetti la crema di zucca sul fuoco e aggiungi gradualmente il liquido filtrato delle cozze. Se dovesse risultare troppo liquida, sarà sufficiente lasciarla sul fuoco ancora un po’ in modo da far evaporare l’acqua. Quando la crema avrà raggiunto la consistenza desiderata (a me piace abbastanza soda), versa la zuppa nei piatti fondi. Aggiungi un po’ di cozze con il guscio, un po’ senza, e le mazzancolle. Prezzemolo e/o pepe a piacere.

Per un tocco originale: se, durante la cottura delle mazzancolle si rompe qualche testa, recuperane le antenne e utilizzale per decorare il piatto. Buon appetito!

Tortino di zucca e zucchine

tortino di zucca e zucchine 1“Questa ricetta, considerato il basso apporto calorico, può essere utilizzata come antipasto, con un solo tortino a testa oppure con 2 tortini come piatto principale. La ricetta considera gli ingredienti necessari per un totale di 4 tortini, uno a persona.”

Ingredienti per 4 persone:

300 gr. zucchine lunghe
250 gr della parte allungata ( priva di semi ) di una Zucca Butternut Rugosa
50 gr. di pomodoro rosso a grappolo (circa 1 pomodoro a persona)
1/2 cipolla di tropea piccola c.a 50 gr.
2 cucchiai d’olio extravergine di oliva
1 bicchiere di acqua
maggiorana secca a piacere
sale q.b.

Preparazione: 35 minuti c.a.

Utensili indispensabili: coltello dentato per pane; coltello affilato; teglia per forno antiaderente; bistecchiera antiaderente o ghisa; un pentolino a bordi alti; frullatore ad immersione.
Utensili opzionali: sac-à-poche; colino a maglie stette; carta forno se non si dispone di una teglia antiaderente, o se non lo si vuole sporcare; 8 rametti di rosmarino secchi privati delle foglie.

 

Taglia e griglia la zucca, tieni gli scarti!

Taglia la zucca in due parti con un coltello da pane. Conserva la parte inferiore in frigo coperta con della pellicola. Togli prima l’estremità e poi taglia la buccia. A questo punto, se disponi di un’affettatrice, affetta longitudinalmente 12 fette di zucca. In alternativa utilizza ancora il coltello per il pane. L’altezza media di ogni fetta dovrà essere di circa mezzo centimetro. Riduci a dadini la zucca in eccesso e mettila in un pentolino antiaderente. Ti servirà in seguito.
Inizia a scaldare la bistecchiera; quando risulta ben calda, cospargi il fondo con del sale fino ed inizia a grigliare le fette di zucca.

Ripeti per la zucchina!

Nel frattempo lava la zucchina e tagliala a cerchietti di circa 3 millimetri di spessore. Prova su una fetta intera di zucca quanti cerchi saranno necessari per ogni strato (a me sono risultati sufficienti 4 fette per ciascuno strato, per un totale 32 fette di zucchina).
Anche in questo caso, se ti avanza della zucchina, tritala e aggiungila al pentolino in cui hai già messo la zucca a dadini.
Griglia i cerchietti velocemente, a fiamma alta, sempre con un po’ di sale fino. Non distrarti: essendo tagliate finemente, andranno girate velocemente o rischi di bruciarle. Togli le zucchine dalla griglia e lasciale stemperare insieme alle fette di zucca.

Taglia il pomodoro, aggiungi gli scarti al resto!

Taglia il pomodoro, anche questo con il coltello da pane, ad un’altezza di mezzo centimetro circa. Le estremità non ci servono, quindi tagliale ed uniscile all’altra zucca e alla zucchina.

…poi la cipolla!

Infine pulisci e taglia la cipolla cercando di creare sempre dei cerchi, questa volta sottili. Ancora una volta unisci quello che avanza alle altre verdure tritate.

Impila il tortino!

Inizia ad impilare i tortini direttamente nella teglia, su cui avrai steso un velo di carta forno. Alterna la zucca, le zucchine, la cipolla ed il pomodoro. L’ordine lo decidi tu! Inforna per circa 15 minuti a 180 gradi.

Ecco a cosa servono gli scarti!

Nel frattempo, aggiungi 1 bicchiere di acqua alle verdure tritate, un cucchiaio di olio ed un pizzico di sale. Accendi il fuoco e copri. Lascia cuocere a fuoco medio, girando di tanto in tanto, per circa 10 minuti. Quando la zucca sarà morbida (prova ad infilzarla con una forchetta), chiudi il fuoco, e passa il composto con il frullatore ad immersione.
Se vuoi decorare il piatto di portata: passa questo composto con un colino a maglie strette, e trasferisci il passato in una sac-à-poche. Utilizzando un beccuccio a punta fine, potrai ottenere delle simpatiche strisce su cui adagiare il tuo tortino.

Siamo pronti!

Togli dal forno i tortini, trasferiscili sul piatto di portata, aggiungi un cucchiaio di olio a filo ed un pizzico di foglie di maggiorana essiccata e sbriciolata.
Per un tocco originale: infilza ogni tortino con due rametti di rosmarino secchi. Più sono irregolari, più risulteranno scenografici! Buon appetito!

tortino di zucca e zucchine 5

Confettura di Cipolle Rosse di Tropea al Vinsanto, Noci Tostate e Semi di Coriandolo

Cipolle

“Confettura adatta per accompagnare i formaggi di media stagionatura. Ha note classiche come la noce, che si esalta con la tostatura, e note nuove come il coriandolo che da freschezza e una leggerissima piccantezza. Ottima per delle tartine insolite, da sola o con un velo di speck!”

Ingredienti per 1 Kg di cipolle:

cipolle rosse di Tropea 1Kg
vinsanto 150 ml
zucchero bianco semolato 200gr
zucchero di canna 200gr
noci sbucciate 100gr
semi di coriandolo 5/6 grammi

Oltre a ciò servono dei barattoli di vetro con il tappo, sterilizzati!

Preparazione: 30 minuti + 6/12 ore per la marinata di cipolle

Lascia insaporire le cipolle!

Sbuccia le cipolle e asciugale. Taglia ogni cipolla in 2 e poi affettale il più finemente possibile. Ponile in un recipiente, aggiungi i due tipi di zucchero ed il vinsanto. Mescola bene gli ingredienti e copri il recipiente con della pellicola trasparente. Lascia riposare in frigo per 6/12 ore mescolando di tanto in tanto.

Preparati i condimenti!

Sminuzza le noci e tostale in un pentolino antiaderente per circa 10 minuti scarsi girando con un mestolo di legno o saltando come se si stesse mantecando la pasta. Lascia raffreddare, riponi in un recipiente ed aggiungi il coriandolo pestato. Per pestare il i semi di coriandolo puoi utilizzare un mortaio o in alternativa: prendi un tovagliolo di stoffa, mettici i semi, chiudi e pesta con un batticarne.

Cuoci!

Metti le cipolle marinate in una pentola di acciaio con il fondo pesante, a fuoco medio. Una volta raggiunto il bollore abbassa la fiamma e continua la cottura per circa 25 minuti, girando con un mestolo di legno.
A questo punto il colore delle cipolle cambierà e tenderà al caramello scuro. A seconda del tuo gusto, la confettura può risultare più o meno densa. Per addensare è sufficiente continuare la cottura fin tanto che il liquido evaporerà. A me piace un po’ più liquida, perciò dopo 25 minuti la tolgo dal fuoco, aggiungo le noci tostate con il coriandolo e mescolo gli ingredienti.

Versa nei barattoli!

Versa velocemente la confettura bollente nei barattoli di vetro sterilizzati, chiudili ermeticamente e capovolgili subito. Questo processo crea il sottovuoto nel barattolo, allungando i tempi di conservazione degli ingredienti.

Cipolle 1

Tasca di Tempeh alla ricotta e chips di rape rosse

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“Preparazione insolita per ingredienti insoliti: l’amarezza e la consistenza farinosa del tempeh contrastati dalla croccantezza e dolcezza della rapa rossa. Infine un ripieno morbido di ricotta, come dire…oggi voglio stupire!!!”

Ingredienti per 4 persone:

2 confezioni da 250 gr di tempeh al naturale
2 rape rosse crude
150 gr di ricotta
1 uovo grande
2 cucchiai di parmigiano
olio extra vergine di oliva 3 cucchiai
sale q.b.
Preparazione: 40 minuti
 Prepara la tasca!
Taglia le estremità di tempeh ad una altezza di circa tre dita. A questo punto con l’aiuto di un coltellino e di un cucchiaino incidi e scavane l’interno, facendo attenzione a non romperlo o forarlo. Una volta terminato, taglia leggermente la parte sotto, in modo che la tasca possa rimanere in piedi. Fatto questo metti da parte il tempeh avanzato insieme alla parte centrale del pezzo intero tagliato: non ci interessano, le utilizzeremo per altre ricette.
Adesso concentrati sul ripieno e prepara l’infornata!
A parte aggiungi l’uovo alla ricotta, sala e incorpora il parmigiano. Aiutandoti con una frusta amalgama il composto e poi versalo sulla tasca, fino al bordo.
Se vuoi colorare di rosso il composto, aggiungi della rapa semplicemente grattandola con la grattugia. Se ti interessa solo un tocco di rosso, aggiungila una volta riempita la tasca (vedi la foto).
In una teglia stendi della carta forno. Preriscalda il forno a 180 gradi in modalità ventilata.
Prepara le chips di rapa rossa!
Pulisci la rapa e tagliala sottilmente con un pelapatate, per creare tante patatine. Raccogli le rape in una coppa, aggiungi olio, sale e gira di modo che tutte risultino ben oliate. Trasferiscile sulla teglia e stendile cercando di sovrapporle il meno possibile (se non bastasse una teglia, preparane un’altra).
Trasferisci la tasca di tempeh sopra le rape e inforna il tutto. Dopo circa 30/35 minuti, il composto si dovrebbe essere gonfiato, e le rape risulteranno croccanti.
Buon appetito!